mercoledì 22 aprile 2015

Si è senza lavoro? Ma chi lo vuole!!!!!!!!!

C’è un dato oggettivo e inoppugnabile che oggi ci consegna una verità/realtà dai risvolti inquietanti, ma ancora invisibile alla gran parte della gente.
Libertà dal lavoroQuesto perché gli individui delle società occidentali, sono affetti da una sorta di inconsapevolezza, che di fatto li esonera da ogni capacità di critica e di interpretazione del presente. In animo loro, sperano sempre che qualcosa cambi e che le difficoltà attuali vengano finalmente superate.
Ma di questi tempi, la speranza è il peggiore investimento che si possa fare, se parallelamente essa non è affiancata da quell’azione di forza e di slancio rivoluzionario di riconversione, che resta in assoluto la sola condizione in grado di contrastare, almeno in parte, gli effetti apocalittici del tracollo dell’Impero liberista. Parlando di “Lavoro” – di qualsiasi lavoro che dipenda da terzi, e per il quale sacrifichiamo la gran parte della nostra vita ogni santo giorno – oggi i costi materiali, morali e umani che si devono pagare per lavorare, hanno superato di gran lunga i guadagni e i presunti vantaggi che un lavoro dovrebbe, di fatto, arrecare. Un dato che sancisce la disfatta e la fine del capitalismo e quindi di un’epoca, con tutti i suoi effetti diretti e collaterali sull’umanità e l’ambiente.
Oggi lavorare rischia di essere un costo…
Sembra un paradosso da dire: ma il lavoro dunque, non paga più! Non è più conveniente sotto ogni punto di vista, che sia la salute, il benessere, il futuro o la felicità. Meglio restarsene in casa ad intagliare un pezzo di legno al caldo di un camino, mentre fuori la pioggia disseta il nostro orto e alimenta il pozzo, finalmente insieme ai nostri figli per restituire loro il tempo dell’amore e dell’attenzione, e l’imprinting che modellerà il loro carattere e deciderà le loro scelte future.
Il lavoro non paga piùE poi basterebbe fare i “conti della serva” per capire che, di questi tempi, molti lavori, sono quanto di più stupido, improduttivo e dispendioso ci possa essere. Sarebbe molto più corretto definire un tale stato di cose “una schiavitù a piede libero”, dove quei pochi spiccioli rimasti al netto delle spese e dei sacrifici, li avremmo tranquillamente guadagnati in una condizione di totale autonomia e serenità, fra le quattro mura di una onorevole casetta di campagna, liberati da ogni effimero consumo e dipendenza
Trovato questo articolo e lo vedo molto veritiero perche siamo diventati aridi si pensa solo a correre regalando ore della nostra vita a regalare soldi ad altri che si stanno arricchendo. Riprenderci e le nostre vite e vivere sereni con poco si può.

Un abbraccio di luce e amore Gioia
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