Come l'occulto rimane tale
Qualche giorno fa gironzolando su Facebook, mi sono imbattuto in un articolo dal titolo molto interessante “Ecco i sintomi che fanno percepire possibili presenze malefiche” e di cui condivido il link nel caso qualcuno volesse andare a vedere con i propri occhi di cosa si parla.
http://www.lalucedimaria.it/ecco-i-sintomi-che-fanno-percepire-possibili-presenze-malefiche/
L'articolo, diviso in due parti, cita innanzitutto come fonte don Raul Salvucci (esorcista nella diocesi di Fermo dal 1975 al 2006, purtroppo scomparso il 17 giugno 2012) per poi, alla fine della prima parte, rimandare i lettori ad un blog di cui riporto gli indirizzi:
http://www.annalisacolzi.it/i-sintomi-delle-presenze-malefiche-prima-parte/
http://www.annalisacolzi.it/sintomi-delle-presenze-malefiche-ultima-parte/
Da questo blog si nota che l'articolo completo è stato pubblicato tra il dieci e l'undici aprile 2015.
Ma perché vi parlo di tutto questo? Perché in realtà questi articoli sono, a parer mio, il classico esempio di come far sì che il mondo dell'occulto rimanga tale, dando modo alle persone di etichettare l'argomento e chiunque lo tratti, anche in modo serio, come dei poveri creduloni plagiati dalla chiesa cattolica. Ma partiamo con ordine…
La prima parte comincia dichiarando l'intento di chi scrive, ovvero dare dei parametri per distinguere la “realtà spiritica” da una possibile malattia. Passano poche righe e si comincia a parlare di malefici e fatture. E' inutile dire che già questo basta a fare confusione nel lettore. Sappiamo benissimo che Spiriti ed Energie sono cose ben diverse, e se poi usiamo termini come “maleficio” o “fattura” portiamo più o meno inconsciamente chi legge a pensare a trucchi e raggiri. La missione sarebbe già fallita, ma sorvoliamo ed andiamo avanti.
Il primo dei tre punti che indicano chiaramente una presenza malefica sarebbe “l'attacco notturno contro il sonno” che si ottiene, sempre a detta dell'articolo, ponendo un oggetto fatturato nel cuscino della vittima. Probabilmente chi si occupa di magia nera o voodoo può fare anche questo, ma per quanto riguarda la presenza di Entità, questo è vero solo in parte. Quando ci si trova ad aver a che fare con Presenze, sia positive che negative, il “gioco” si sposta sul piano emotivo ementale e se l'intenzione è quella di destabilizzare una persona un buon metodo è certamente quello di togliergli il sonno per ridurre le sue capacità di concentrazione e raziocinio, ma solitamente questo avviene attraverso rumori, manifestazioni poltergeist e raramente incubi. Non va invece dimenticato che sono moltissimi i casi di persone che vivono esperienze paranormali quasi quotidianamente e che le vedono sospendersi completamente e spontaneamente davanti anche ad una semplice influenza, magari di uno dei famigliari, per poi riprendere una volta che il soggetto si è ripreso. Insomma, se si parla di Entità, niente artefatti nei cuscini, al massimo qualche oggetto posseduto in giro per casa.
Il secondo punto non si allontana molto dal primo e parla di dolori allo stomaco dovuti all'ingestione di sostanze fatturate che rimangono inspiegabilmente nello stomaco della vittima e non digerite normalmente. Viene anche spiegato come, rimanendo per tempi molto più lunghi a contatto con la persona, possano produrre effetti maggiormente devastanti. Anche qui, potrà essere vero per altri campi ma sicuramente nulla hanno a che vedere con le Entità negative che possono aggredire sul piano fisico lasciando graffi o lividi, causare capogiri e nausea senza bisogno di farci ingerire nulla e tantomeno con il fenomeno degli apporti poiché, come dichiarato da diversi accreditati esorcisti, in alcuni casi verrebbero vomitati oggetti che prendono forma una volta usciti dalla bocca della persona.
Ultimo punto, “l'avversione per il sacro”. Qui quasi quasi ci siamo. Sebbene non sia sempre vero perché va ricordato che anche nei casi di possessione si alternano momenti “dormienti”, nei quali sembra che l'Entità non sia presente, a momenti in cui la manifestazione è più evidente, è anche ovvio che durante un rito come ad esempio un esorcismo il posseduto reagisca negativamente alla vista di oggetti sacri o ascoltando una preghiera di liberazione.
Concludo dunque con quelle che sono le mie personali opinioni su questi due articoli e purtroppo non posso che ritenerli un calderone di informazioni superficialmente spiegate attraverso pessimi esempi. Ribadisco quanto detto all'inizio di questa mia esposizione: sono articoli come questi che contribuiscono a mantenere occulte determinate realtà.
http://www.lalucedimaria.it/ecco-i-sintomi-che-fanno-percepire-possibili-presenze-malefiche/
L'articolo, diviso in due parti, cita innanzitutto come fonte don Raul Salvucci (esorcista nella diocesi di Fermo dal 1975 al 2006, purtroppo scomparso il 17 giugno 2012) per poi, alla fine della prima parte, rimandare i lettori ad un blog di cui riporto gli indirizzi:
http://www.annalisacolzi.it/i-sintomi-delle-presenze-malefiche-prima-parte/
http://www.annalisacolzi.it/sintomi-delle-presenze-malefiche-ultima-parte/
Da questo blog si nota che l'articolo completo è stato pubblicato tra il dieci e l'undici aprile 2015.
Ma perché vi parlo di tutto questo? Perché in realtà questi articoli sono, a parer mio, il classico esempio di come far sì che il mondo dell'occulto rimanga tale, dando modo alle persone di etichettare l'argomento e chiunque lo tratti, anche in modo serio, come dei poveri creduloni plagiati dalla chiesa cattolica. Ma partiamo con ordine…
La prima parte comincia dichiarando l'intento di chi scrive, ovvero dare dei parametri per distinguere la “realtà spiritica” da una possibile malattia. Passano poche righe e si comincia a parlare di malefici e fatture. E' inutile dire che già questo basta a fare confusione nel lettore. Sappiamo benissimo che Spiriti ed Energie sono cose ben diverse, e se poi usiamo termini come “maleficio” o “fattura” portiamo più o meno inconsciamente chi legge a pensare a trucchi e raggiri. La missione sarebbe già fallita, ma sorvoliamo ed andiamo avanti.
Il primo dei tre punti che indicano chiaramente una presenza malefica sarebbe “l'attacco notturno contro il sonno” che si ottiene, sempre a detta dell'articolo, ponendo un oggetto fatturato nel cuscino della vittima. Probabilmente chi si occupa di magia nera o voodoo può fare anche questo, ma per quanto riguarda la presenza di Entità, questo è vero solo in parte. Quando ci si trova ad aver a che fare con Presenze, sia positive che negative, il “gioco” si sposta sul piano emotivo ementale e se l'intenzione è quella di destabilizzare una persona un buon metodo è certamente quello di togliergli il sonno per ridurre le sue capacità di concentrazione e raziocinio, ma solitamente questo avviene attraverso rumori, manifestazioni poltergeist e raramente incubi. Non va invece dimenticato che sono moltissimi i casi di persone che vivono esperienze paranormali quasi quotidianamente e che le vedono sospendersi completamente e spontaneamente davanti anche ad una semplice influenza, magari di uno dei famigliari, per poi riprendere una volta che il soggetto si è ripreso. Insomma, se si parla di Entità, niente artefatti nei cuscini, al massimo qualche oggetto posseduto in giro per casa.
Il secondo punto non si allontana molto dal primo e parla di dolori allo stomaco dovuti all'ingestione di sostanze fatturate che rimangono inspiegabilmente nello stomaco della vittima e non digerite normalmente. Viene anche spiegato come, rimanendo per tempi molto più lunghi a contatto con la persona, possano produrre effetti maggiormente devastanti. Anche qui, potrà essere vero per altri campi ma sicuramente nulla hanno a che vedere con le Entità negative che possono aggredire sul piano fisico lasciando graffi o lividi, causare capogiri e nausea senza bisogno di farci ingerire nulla e tantomeno con il fenomeno degli apporti poiché, come dichiarato da diversi accreditati esorcisti, in alcuni casi verrebbero vomitati oggetti che prendono forma una volta usciti dalla bocca della persona.
Ultimo punto, “l'avversione per il sacro”. Qui quasi quasi ci siamo. Sebbene non sia sempre vero perché va ricordato che anche nei casi di possessione si alternano momenti “dormienti”, nei quali sembra che l'Entità non sia presente, a momenti in cui la manifestazione è più evidente, è anche ovvio che durante un rito come ad esempio un esorcismo il posseduto reagisca negativamente alla vista di oggetti sacri o ascoltando una preghiera di liberazione.
Concludo dunque con quelle che sono le mie personali opinioni su questi due articoli e purtroppo non posso che ritenerli un calderone di informazioni superficialmente spiegate attraverso pessimi esempi. Ribadisco quanto detto all'inizio di questa mia esposizione: sono articoli come questi che contribuiscono a mantenere occulte determinate realtà.
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